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Storico provvedimento del GarantePrivacy - controllo remoto dei lavoratori -  08-11-2014 

privacy: Storico provvedimento del GarantePrivacy - controllo remoto dei lavoratori In risposta ad una verifica preliminare sottoposta da Wind Telecomunicazioni Spa in merito all'impiego di un sistema in grado di geolocalizzare gli operatori impegnati in interventi tecnici di manutenzione nel territorio, il Garante Privacy ha emanato un provvedimento storico.

Di fatto il Garante Privacy autorizza il datore, emtro certi limiti e per certe finalità, il controllo a distanza di alcuni dati relativi ai lavoratori.

In particolare, l'applicazione presa in esame WFM (Work Force Management), installata su un o smartphone dato in dotazione al lavoratore, è in grado di tracciare:
• il codice del dispositivo aziendale mobile affidato al tecnico;
• il numero di telefono aziendale;
• le coordinate GPS "del tecnico durante lo svolgimento dell'attività operativa";
• nelle coordinate GPS della "home base del tecnico per la determinazione dell'area di competenza".

Ecco un estratto del testo:
Poichè
<< La funzionalità di localizzazione geografica consente infatti di ottimizzare la gestione ed il coordinamento degli interventi effettuati dai tecnici sul campo, incrementandone la tempestività e migliorando la qualità del servizio [...]”. La localizzazione consente altresì di rafforzare le condizioni di sicurezza del lavoro effettuato dai tecnici stessi, permettendo l'invio mirato di eventuali soccorsi soprattutto in aree remote o non facilmente raggiungibili e comunque di supportare più rapidamente i lavoratori in caso di difficoltà.

I trattamenti di dati personali, pertanto, sarebbero effettuati nell'ambito del rapporto di lavoro per soddisfare esigenze organizzative e produttive [...] In proposito la società [che impiega lo strumento] ha dichiarato che i dati riferiti alla posizione geografica
"non verranno in alcun modo utilizzati […] per finalità diverse da quella rappresentata né potranno essere usati per qualsivoglia fine disciplinare"

Pertanto, considerato anche che la società ha dichiarato di aver attivato le procedure previste […] visto che la localizzazione di dispostivi associati a dipendenti identificati può comportare il controllo a distanza dell'attività degli stessi, il menzionato trattamento potrà essere lecitamente effettuato anche senza il consenso degli interessati, per effetto del presente provvedimento che, in applicazione della disciplina sul c.d. bilanciamento di interessi (art. 24, comma 1, lett. g) del Codice), individua un legittimo interesse al trattamento di tale tipologia di dati (diversi da quelli sensibili) in relazione alle finalità rappresentate.>>


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(gv)

   

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La privacy a scuola. -  04-10-2012 

privacy: La privacy a scuola. Garante Privacy
Roma, 6 settembre 2012


Dai tablet alla pagella elettronica. Le regole da ricordare
Obbligo del consenso per video e foto sui social network. Scrutini e voti pubblici. S alle foto di recite e gite scolastiche. No alla pubblicazione on line dei nomi e cognomi degli studenti non in regola coi pagamenti della retta. Su cellulari e tablet in classe l'ultima parola spetta alle scuole.

Mancano pochi giorni all'apertura delle scuole e il Garante per la protezione dei dati personali ritiene utile fornire a professori, genitori e studenti, sulla base dei provvedimenti adottati e dei pareri resi, alcune indicazioni generali in materia di tutela della privacy.

Temi in classe
Non lede la privacy l'insegnante che assegna ai propri alunni lo svolgimento di temi in classe riguardanti il loro mondo personale. Sta invece nella sensibilit dell'insegnante, nel momento in cui gli elaborati vengono letti in classe, trovare l'equilibrio tra esigenze didattiche e tutela della riservatezza, specialmente se si tratta di argomenti delicati.

Cellulari e tablet
L'uso di cellulari e smartphone in genere consentito per fini strettamente personali, ad esempio per registrare le lezioni, e sempre nel rispetto delle persone. Spetta comunque agli istituti scolastici decidere nella loro autonomia come regolamentare o se vietare del tutto l'uso dei cellulari. Non si possono diffondere immagini, video o foto sul web se non con il consenso delle persone riprese. E' bene ricordare che la diffusione di filmati e foto che ledono la riservatezza e la dignit delle persone pu far incorrere lo studente in sanzioni disciplinari e pecuniarie o perfino in veri e propri reati.

Stesse cautele vanno previste per l'uso dei tablet, se usati a fini di registrazione e non soltanto per fini didattici o per consultare in classe libri elettronici e testi on line.

Recite e gite scolastiche
Non violano la privacy le riprese video e le fotografie raccolte dai genitori durante le recite, le gite e i saggi scolastici. Le immagini in questi casi sono raccolte a fini personali e destinati ad un ambito familiare o amicale. Nel caso si intendesse pubblicarle e diffonderle in rete, anche sui social network, necessario ottenere di regola il consenso delle persone presenti nei video o nelle foto.

Retta e servizio mensa
illecito pubblicare sul sito della scuola il nome e cognome degli studenti i cui genitori sono in ritardo nel pagamento della retta o del servizio mensa. Lo stesso vale per gli studenti che usufruiscono gratuitamente del servizio mensa in quanto appartenenti a famiglie con reddito minimo o a fasce deboli. Gli avvisi messi on line devono avere carattere generale, mentre alle singole persone ci si deve rivolgere con comunicazioni di carattere individuale. A salvaguardia della trasparenza sulla gestione delle risorse scolastiche, restano ferme le regole sull'accesso ai documenti amministrativi da parte delle persone interessate.

Telecamere
Si possono in generale installare telecamere all'interno degli istituti scolastici, ma devono funzionare solo negli orari di chiusura degli istituti e la loro presenza deve essere segnalata con cartelli. Se le riprese riguardano l'esterno della scuola, l'angolo visuale delle telecamere deve essere opportunamente delimitato. Le immagini registrare devono essere cancellate in generale dopo 24 ore.

Inserimento professionale

Al fine di agevolare l'orientamento, la formazione e l'inserimento professionale le scuole, su richiesta degli studenti, possono comunicare e diffondere alle aziende private e alle pubbliche amministrazioni i dati personali dei ragazzi.

Questionari per attivit di ricerca
L'attivit di ricerca con la raccolta di informazioni personali tramite questionari da sottoporre agli studenti consentita solo se ragazzi e genitori sono stati prima informati sugli scopi delle ricerca, le modalit del trattamento e le misure di sicurezza adottate. Gli studenti e i genitori devono essere lasciati liberi di non aderire all'iniziativa.

Iscrizione e registri on line, pagella elettronica
In attesa di poter esprimere il previsto parere sui provvedimenti attuativi del Ministero dell'istruzione riguardo all'iscrizione on line degli studenti, all'adozione dei registri on line e alla consultazione della pagella via web, il Garante auspica l'adozione di adeguate misure di sicurezza a protezione dei dati.

Voti, scrutini, esami di Stato
I voti dei compiti in classe e delle interrogazioni, gli esiti degli scrutini o degli esami di Stato sono pubblici. Le informazioni sul rendimento scolastico sono soggette ad un regime di trasparenza e il regime della loro conoscibilit stabilito dal Ministero dell'istruzione. E' necessario per, nel pubblicare voti degli scrutini e degli esami nei tabelloni, che l'istituto eviti di fornire, anche indirettamente, informazioni sulle condizioni di salute degli studenti: il riferimento alle "prove differenziate" sostenute dagli studenti portatori di handicap, ad esempio, non va inserito nei tabelloni, ma deve essere indicato solamente nell'attestazione da rilasciare allo studente.

Trattamento dei dati personali
Le scuole devono rendere noto alle famiglie e ai ragazzi, attraverso un'adeguata informativa, quali dati raccolgono e come li utilizzano. Spesso le scuole utilizzano nella loro attivit quotidiana dati delicati - come quelli riguardanti le origini etniche, le convinzioni religiose, lo stato di salute - anche per fornire semplici servizi, come ad esempio la mensa. E' bene ricordare che nel trattare queste categorie di informazioni gli istituti scolastici devono porre estrema cautela, in conformit al regolamento sui dati sensibili adottato dal Ministero dell'istruzione. Famiglie e studenti hanno diritto di conoscere quali informazioni sono trattate dall'istituto scolastico, farle rettificare se inesatte, incomplete o non aggiornate.

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(gv)

   

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Fornitori di servizi di comunicazione: nuove regole per la sicurezza dei dati -  08-08-2012 

privacy: Fornitori di servizi di comunicazione: nuove regole per la sicurezza dei dati In recepimento della direttive europee, d'ora in avanti societ telefoniche e fornitori di servizi internet (quindi in generale fornitori di servizi di comunicazione elettronica) avranno l'obbligo di comunicare non solo all'Autorit (entro 24 ore dalla scoperta) ma anche ai singoli utenti interessati (entro 3 giorni), l'eventuale compromissione a causa di attacchi informatici o di eventi avversi (come incendi, terremoti,...) della sicurezza delle proprie banche dati. A tal proposito ricordiamo che le misure di sicurezza messe in atto devono garantire sempre "un livello di sicurezza adeguato al rischio esistente" contrastando il rischio di perdita, distruzione o diffusione indebita.

Questa norma sancisce ancora una volta l'importanza e la centralit della persona e dei dati che la riguardano come volente o nolente- cittadino digitale ribadendo il fatto che un evento che coinvolga i dati personali, se non trattato in modo adeguato e tempestivo, pu provocare un grave danno economico e sociale o addirittura l'usurpazione d'identit da parte di terzi malintenzionati.

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Soppresso l'obbligo del DPS (Documento Programmatico per la Sicurezza) -  05-04-2012 

privacy: Soppresso l Il DL 9 febbraio 2012, n.5 - convertito nella Legge 4 aprile 2012, n. 35 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 6 aprile 2012, n. 82) - ha, modificato alcune disposizione del Codice in materia di protezione di dati personali sopprimendo l'obbligo di redigere e aggiornare periodicamente il citato DPS.

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(gv)

   

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Cessa l'obblogo del PDS -  28-03-2012 

privacy: Cessa l [www.garanteprivacy.it]: In riferimento all'obbligo, finora previsto, dell'aggiornamento entro il 31 marzo di ogni anno del Documento Programmatico per la Sicurezza (DPS), si segnala che il d.l. 9 febbraio 2012, n. 5 - attualmente all'esame del Parlamento per la conversione in legge - ha, tra l'altro, modificato alcune disposizione del Codice in materia di protezione di dati personali, sopprimendo in particolare dagli adempimenti in materia di misure minime di sicurezza proprio il Documento Programmatico per la Sicurezza (DPS).

Pertanto, salvo che intervengano modifiche da parte del Parlamento, l'obbligo di redigere e aggiornare periodicamente il citato DPS venuto meno.

vai al sito del garante

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DPS: aggiornamento entro il 31 marzo! -  26-03-2011 

privacy: DPS: aggiornamento entro il 31 marzo!

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Videosorveglianza: linee guida per i Comuni -  29-11-2010 

privacy: Videosorveglianza: linee guida per i Comuni Garante: pronte le regole per i Comuni
Nell'ambito della XXVII Assemblea annuale dell'Anci, in programma a Padova dal 10 al 13 novembre presso il quartiere fieristico, Francesco Pizzetti, Presidente dell'Autorit Garante per la privacy, e Sergio Chiamparino, Sindaco di Torino e presidente dell'Anci, presenteranno

Le linee Guida per i Comuni in materia di videosorveglianza
11 novembre, ore 14,30

Le linee guida - messe a punto dall'Anci a seguito del nuovo provvedimento generale in materia di videosorveglianza adottato dal Garante privacy nell'aprile scorso - forniscono indicazioni sulle specifiche regole che le amministrazioni comunali devono rispettare per l'installazione e la corretta gestione di telecamere e sistemi di controllo video anche a fini di sicurezza urbana.

(gv)

Videosorveglianza.pdf (413kB)    

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Videosorveglianza - Provvedimento del Garante Privacy -  09-08-2010 

privacy: Videosorveglianza - Provvedimento del Garante Privacy Il nuovo provvedimento del 2010 del Garante sostituisce quello precedentemente emanato (2004) introducendo alcune novit e chiarendo alcuni punti in merito a: sorveglianza sul posto di lavoro, videosorveglianza all'interno delle scuole, sui sistemi intelligenti capaci di individuare parametri biometrici, sui sistemi di rilevazione delle infrazioni stradali o a bordo dei mezzi pubblici e sulla conservazione dei relativi dati. Il provvedimento chiarisce, fra l'altro, i casi ed i termini per portare a termine i relativi adempimenti burocratici.

Il cartello detto "informativa minima" deve rispettare le seguenti indicazioni:

deve essere collocato prima del raggio di azione della telecamera, anche nelle sue immediate vicinanze e non necessariamente a contatto con gli impianti;

deve avere un formato ed un posizionamento tale da essere chiaramente visibile in ogni condizione di illuminazione ambientale, anche quando il sistema di videosorveglianza sia eventualmente attivo in orario notturno;

pu inglobare un simbolo o una stilizzazione di esplicita e immediata comprensione, eventualmente diversificati al fine di informare se le immagini sono solo visionate o anche registrate.

Per questioni tecniche o legali di pi complessa entit la ErgonoTEC srl a vostra disposizione.

Vademecum della videosorveglianza predisposto dal Garante Privacy.

(gv)

Allegato1.JPG (31kB)    
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